LA SICUREZZA SUL LAVORO NELL’ AMBIENTE SCOLASTICO

dispensa informativa per docenti e non docenti

PREMESSA

 

Le informazioni contenute nella presente dispensa sono nozioni fondamentali per l’organizzazione e la gestione della sicurezza all’interno della scuola.

Le misure di prevenzione e protezione previste sono infatti finalizzate al miglioramento delle condizioni di sicurezza e della salute delle persone presenti all’interno dell’edificio scolastico: docenti, non docenti e studenti. Tutte queste figure devono partecipare attivamente alla realizzazione di un sistema di sicurezza che garantisca l’incolumità delle persone e un confort più sicuro e utile.

Si riportano quindi le nozioni basilari in materia di sicurezza derivanti dalle norme cogenti e la descrizione delle principali misure di sicurezza adottate o da programmare, nonché delle schede di sintesi estratte dal piano di sicurezza della scuola

NORMATIVA

 

Le leggi e le normative di sicurezza da applicare nei luoghi di lavoro, e negli edifici scolastici in particolare, sono numerose e spaziano dall’organizzazione dell’organigramma alle misure tecniche costruttive, dalla gestione delle emergenze alle condizioni di sicurezza antincendio, dalle norme di primo soccorso alla formazione del personale.

 

Le leggi più importanti sono comunque le seguenti:

  Decreto 26 agosto 1992: prevenzione incendi per l’edilizia scolastica

  Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81: Testo unico sulla Sicurezza

 Decreto legislativo 3 agosto 2009, n. 106 (integrativo e correttivo del d.lgs. 81/08)

 D.P.R 11 agosto 2008 nr. 151: Nuovo Regolamento di Prevenzione Incendi

DM 10 marzo 1998: sicurezza antincendio

Decreto 26 agosto 1992

In tale norma vengono fissati i parametri sia tecnici sia organizzativi per la sicurezza negli edifici scolastici. oltre alle indicazioni più propriamente progettuali (presenza delle scale antincendio, compartimentazione, necessità di un impianto antincendio e di allarme, etc.) vengono fornite indicazioni in merito alla gestione della sicurezza stessa: così ad esempio, nelle scuole di qualsiasi ordine e grado, devono essere effettuate delle prove di evacuazione almeno due volte l’anno per verificare l’efficacia dei piani di evacuazione e deve essere messa in atto una gestione dei controlli antincendio (estintori, uscite di sicurezza, illuminazione di emergenza, etc.).

Testo Unico sulla Sicurezza 81/2008 (in sostituzione del D.Lgs. 626/94 abrogato)

Questa è la legge fondamentale in materia di sicurezza per qualsiasi ambiente di lavoro (aziende, amministrazioni pubbliche, scuole, etc.). e’ il recepimento di una serie di direttive comunitarie e detta regole per l’organizzazione e la gestione della sicurezza: in particolare vengono evidenziate le figure responsabili all’interno del luogo di lavoro, i loro compiti e ruoli e l’importanza della partecipazione di tutti alla realizzazione di un ambiente più sicuro e salubre.

Nel testo vengono fissati gli obblighi, le responsabilità e le eventuali sanzioni a carico delle figure previste per l’attuazione delle norme di sicurezza: il datore di lavoro, il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (che può essere un lavoratore dell’azienda o un tecnico esterno), il medico

competente (solo nelle attività dove gli addetti necessitano di una periodica sorveglianza sanitaria), il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (eletto dai lavoratori), le squadre di emergenza (antincendio e primo soccorso) e i lavoratori.

Obbligo primario e fondamentale del datore di lavoro è la nomina dell’RSPP e l’effettuazione della valutazione

dei rischi, attraverso un accurato esame di tutti i rischi per le persone, le misure di prevenzione e protezione che si intendono attuare e i tempi di tale attuazione.

Decreto legislativo 3 agosto 2009 n. 106

Reca “Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di tutela della

salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”.

Il Decreto legislativo consta di 149 articoli che intervengono sul Decreto legislativo n. 81/2008 cercando di raggiungere due obiettivi:

      il primo che è quello di correggere i molti errori materiali e tecnici presenti nella attuale disciplina – approvata, come noto, a Camere oramai sciolte e in tutta fretta – alcuni dei quali suscettibili di ricadute gravi sulla salute e sicurezza dei lavoratori;

      il secondo obiettivo che è quello di superare le difficoltà operative, le criticità e le lacune evidenziate dai primi mesi di applicazione delle nuove regole.

La principale finalità del D.Lgs. n. 106/2009 resta quella di rendere maggiormente effettiva la tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro secondo alcune linee di azione.

DM 10 marzo 1998

Questo decreto è una sorta di applicazione approfondita dell’abrogato d.lgs. 626/94 (ora d.lgs 81/08) in materia di antincendio.

Tutte le aziende devono elaborare una valutazione dei rischi di incendio tenendo conto delle sostanze combustibili presenti (carta, plastica, liquidi e gas infiammabili, etc.), delle possibili fonti di innesco (impianti elettrici, fiamme libere, centrali termiche, etc.) e delle persone esposte al rischio (affollamenti particolari, portatori di handicap, etc.).

Da tale valutazione scaturiscono una serie di obblighi e restrizioni finalizzate alla prevenzione incendi e alla gestione di una possibile emergenza.

PARTECIPAZIONE ALLA SICUREZZA

In tutte le norme in materia di sicurezza, ed in particolare in quelle più recenti, viene sottolineata l’importanza della partecipazione di tutte le figure coinvolte alla sicurezza: con partecipazione si intende che i lavoratori diqualsiasi ordine e mansione devono, nei limiti delle loro possibilità e delle informazioni ricevute, contribuire

all’attuazione delle norme di sicurezza.

In sintesi, nel caso della scuola, i docenti e i non docenti devono:

  1. trasmettere agli studenti le informazioni riguardanti la sicurezza sia discutendo direttamente con loro delle norme tecniche e comportamentali più importanti, sia dando l’esempio in prima persona di un corretto e sicuro atteggiamento all’interno dell’edificio scolastico (non fumare dove è vietato, non correre nelle scale, non ostacolare/bloccare le uscite di sicurezza ed i percorsi pedonali che conducono al punto di ritrovo, etc.)
  2. partecipare attivamente alle prove di evacuazione che, dovendo essere fatte a sorpresa, possono in certi casi anche coincidere con interrogazioni, compiti in classe o altre attività
  3. comunicare ai responsabili (preside, responsabile della sicurezza, etc.) eventuali inadeguatezze di cui si viene a conoscenza (impianti elettrici non a norma, infiltrazioni, danneggiamenti ad impianti, etc.)
  4. mettersi a disposizione per il coinvolgimento ad attività connesse con l’organizzazione e la gestione della sicurezza (squadre di emergenza, incontri formativi, etc.)

PROCEDURE DI EMERGENZA DA ATTUARE A CURA DEL PERSONALE INTERNO

Le procedure previste dal piano possono considerarsi valide per tutti i possibili rischi identificati  nel primo paragrafo ed affinché il piano garantisca la necessaria efficacia gli adulti dovranno rispettare le seguenti regole:

esatta  osservanza  di  tutte  le  disposizioni  riguardanti  la sicurezza;

osservanza del principio che tutti gli operatori sono al servizio degli alunni per salvaguardarne l’incolumità;

 abbandono     dell’edificio     solo     ad     avvenuta evacuazione di tutti gli alunni;

 all’interno dell’edificio scolastico ogni unità presente

(personale  docente,  non  docente  ed  alunni)  dovrà comportarsi ed operare per garantire, a se stesso ed agli altri un sicuro sfollamento in caso di emergenza.

AVVISO CON SISTEMA DI ALLARME

 

SITUAZIONE SUONO ALLARME RESPONSABILE ATTIVAZIONE RESPONSABILE

DISATTIVAZIONE

Inizio emergenza:

– Sfollare l’edificio nel minor tempo possibile.

– Mantenere le aree sgombere per favorire i soccorsi

– Verificare che tutte le persone presenti nell’edificio abbiano raggiunto le aree di sicurezza

Avviso

mediante segnale acustico predefinito

 

 

 

Allarme tratto- tratto

Nella nostra scuola l’allarme

incendio viene dato dal personale preposto.

Il cessato allarme viene dato verbalmente su ordine del coordinatore.

Nessun   segnale di    allarme potrà essere    dato        senza l’ordine del coordinatore Ricevuto l’ordine dal coordinatore, l’incaricato diffonderà il segnale di evacuazione e successivamente  abbandona i locali seguendo le vie di fuga stabilite.

 

 

In sintesi, l’incaricato deve:

– attendere l’ordine del

coordinatore prima di diffondere il  segnale sonoro di allarme;

– conoscere il tipo di segnale

d’allarme predefinito;

– eseguire con sollecitudine quanto ordinato dal coordinatore.

– segnalare tempestivamente ogni difetto dell’impianto;

– essere reperibile tempestivamente.

Evacuazione generale Allarme tratto- tratto Coordinatore dell’emergenza
Fine emergenza Fine allarme Coordinatore dell’emergenza

 

SCHEDA 1 – COMPITI DEL COORDINATORE DELLE EMERGENZE E DEGLI ADDETTI.

 

Ricevuta la segnalazione di “inizio emergenza” il Coordinatore dell’Emergenza attiva gli altri componenti della squadra e si reca sul posto segnalato.

Valuta la situazione di emergenza, e di conseguenza la necessità di evacuare l’edificio,

attuando la procedura d’emergenza prestabilita, dà:

-l’ordine agli addetti di disattivare gli impianti di piano o generali;

-il segnale di evacuazione generale e ordina all’addetto di chiamare i mezzi di soccorso necessari;

-sovrintende a tutte le operazioni sia della squadra di emergenza interna che degli enti

di soccorso;

-il segnale di fine emergenza.

Il Coordinatore dell’emergenza e gli addetti, in caso di emergenza, saranno reperibili nei luoghi prestabiliti per la ricezione dei moduli d’evacuazione (vedi luoghi di raccolta nelle planimetrie allegate e/o elenco aree di raccolta in “procedure specifiche dell’emergenza”).

Il coordinatore dell’emergenza sarà punto di riferimento per le squadre di soccorso esterne, riceverà i moduli d’evacuazione e in caso di smarrimento di qualsiasi persona, prende tutte le informazioni necessarie e le comunica alle squadre addette, al fine della loro ricerca.

SCHEDA 2 – COMUNICAZIONI TELEFONICHE INTERNE IN CASO DI ALLERTAMENTO.

 

Ogni lavoratore che individui per primo un pericolo grave deve immediatamente mettersi in contatto con il coordinatore dell’emergenza o suo sostituto tramite apparecchio telefonico interno, comunicando il seguente messaggio:

Sono  il  Sig.                         ,  mi  trovo  al  piano                                     dove                 nella  classe/zona  è  in atto un’emergenza (indicare tipo), indicando se necessario l’intervento del Pronto soccorso/Vigili del Fuoco/Polizia.

 

Il lavoratore, una volta effettuata la segnalazione, seguirà, pertanto, scrupolosamente le disposizioni impartite nel presente piano di evacuazione.

 

Le squadre di soccorso devono essere chiamate dietro specifico ordine del coordinatore.

I numeri di emergenza sono riportati accanto alle postazioni telefoniche. Le frasi tipo da pronunciare sono riportate accanto alle postazioni telefoniche.

 

Soggetti coinvolti:

– Personale addetto alle chiamate di soccorso.

– Coordinatore

  1. 1. Comporre il numero telefonico che si intende chiamare;
  2. 2. Pronunciare la frase tipo riportata accanto alla postazione telefonica;
  3. 3. Indicare all’interlocutore se si è costretti ad abbandonare la postazione;
  4. 4. Assicurarsi che l’interlocutore abbia pienamente compreso le informazioni trasmesse;
  5. 5. Abbandonare i locali dirigendosi verso l’uscita di sicurezza più vicin

 

L’incaricato deve:

_ conoscere i numeri di emergenza;

_ effettuare le chiamate necessarie nel momento in cui riceve l’ordine dal coordinatore;

_ comunicare in modo chiaro ed inequivocabile con le squadre di soccorso esterne;

_ All’ordine di evacuazione dell’edificio:

– attende l’avviso del Coordinatore dell’emergenza per effettuare la chiamata dei mezzi di soccorso seguendo le procedure previste.

– si dirige verso l’area di raccolta seguendo l’itinerario prestabilito dalle planimetrie di piano.

 

 

 

In caso di malore o infortunio: chiamare il 118 – Pronto Soccorso

 

“Pronto qui è …………………………………………………..

Il mio nominativo è …………………………………il nostro numero di telefono è …………………………..

Si   tratta   di………………………..(caduta,   schiacciamento,   intossicazione,   ustione,   malore,   ecc.)   la   vittima   è

             (rimasta incastrata, ecc.), (c’è ancora il rischio anche per altre persone)la vittima è                (sanguina abbondantemente, svenuta, non parla, non respira)in questo momento è assistita da un soccorritore che gli sta praticando (una compressione  della ferita, la respirazione bocca a bocca,  il massaggio  cardiaco, l’ha messa sdraiata con  le gambe  in alto,  ecc.). Ripeto   qui è la ………………………………. è richiesto   il  vostro   intervento mandiamo subito una persona che vi aspetti davanti al cancello della scuola in Via ………………………………. .

In caso di Incendio: 115 Vigili del Fuoco

 

“Pronto qui è la …………………………………………… è richiesto il vostro intervento per un principio di incendio. Il mio nominativo è ……………………….., il nostro numero di telefono è ……………………

Ripeto, qui è la ……………………………………….. è richiesto il vostro intervento per un principio di incendio.

 

 

Il mio nominativo …………………………. il nostro numero di telefono è …………………….

 

 

 

 

 

 

 

Incendio, crollo,

fuga di gas, terremoto, ecc..

 

 

 

 

 

VIGILI DEL FUOCO

 
 

 

Ordine pubblico

 

CARABINIERI

 

112

 

POLIZIA

 

113

 

Infortunio e in tutti i casi precedenti

 

EMERGENZA SANITARIA

 

118

 

Scheda 3 – come intervenire in caso di incendio

 

Soggetti coinvolti: Personale addetto al pronto intervento in caso di incendio (vedi organigramma)

 

I componenti della squadra prevenzione incendi e lotta antincendio, nei limiti delle rispettive competenze, hanno  l’incarico  di effettuare  la  sorveglianza, il  controllo periodico e  la manutenzione  delle attrezzature, degli impianti e di tutti i presidi antincendio presenti a scuola. Inoltre, se e solo se fisicamente presenti in un locale della scuola nel momento in cui dovesse svilupparsi un principio d’incendio, hanno il compito di intervenire prontamente con i mezzi di estinzione presenti in loco (estintori).

Durante le emergenze, la squadra presta la sua opera mettendosi a disposizione di chi coordina le operazioni (“gestore dell’emergenza”) e collaborando con gli incaricati di primo soccorso. A tal fine, è indispensabile che i suoi componenti sappiano muoversi con disinvoltura in tutti gli ambienti della scuola e che conoscano l’ubicazione dei quadri elettrici, dei punti di comando degli impianti tecnologici, dei presidi antincendio e dell’attrezzatura necessaria ad affrontare ogni fase dell’emergenza. Inoltre, devono conoscere il Piano d’Emergenza predisposto dalla scuola, i nominativi degli incaricati di primo soccorso e le linee generali del Piano di  Primo Soccorso. In  caso  di intervento  dei  Vigili  del fuoco,  collaborano  con  questi,  mettendo  a disposizione la loro conoscenza dei luoghi e svolgendo essenzialmente compiti cui sono già abituati quotidianamente, al fine di salvaguardare l’incolumità delle persone coinvolte e di limitare i danni alle risorse materiali della scuola.

In occasione delle periodiche prove d’evacuazione, la squadra collabora per garantire la regolarità e la buona riuscita delle operazioni, sorveglia l’uscita degli studenti e del personale scolastico e si fa carico di condurre in un luogo sicuro tutte le persone estranee alla scuola (genitori, manutentori, ospiti, ecc.). Ha cura, infine, di riferire  al  Servizio  di  Prevenzione   e  Protezione  problemi,  irregolarità  o  carenze  riscontrate  durante l’evacuazione, contribuendo così a migliorare l’intera procedura. I componenti della squadra, pertanto, devono conoscere il Piano d’Evacuazione e, in particolare, i flussi d’esodo e i punti di raccolta previsti.

L’addetto antincendio deve:

sapere usare i mezzi di estinzione in dotazione e conoscerne l’ubicazione; recarsi tempestivamente sul posto dove è stato segnalato l’allarme incendio; prelevare l’estintore più vicino ed utilizzarlo contro il fuoco;

interrompere la propria azione se si rende conto di non essere in grado di arrestare il fenomeno e quindi allontanarsi dalla zona di pericolo;

comunicare tempestivamente al coordinatore l’intensità dell’evento;

collaborare, se richiesto, con i servizi di soccorso esterni;

 

INCENDIO DI RIDOTTE PROPORZIONI

  1. 1. Mentre almeno un operatore della squadra interviene con l’estintore più vicino,

contemporaneamente l’altro operatore procura almeno un altro estintore predisponendolo per l’utilizzo, mettendolo a distanza di sicurezza dal fuoco ma facilmente accessibile dal primo operatore, allontana le persone,   compartimenta   la   zona   dell’incendio,   allontana   dalla   zona   della   combustione   i  materiali combustibili in modo da circoscrivere l’incendio e ritardarne la propagazione

  1. 2. Utilizzare gli estintori come da addestramento:

   una prima erogazione a ventaglio di sostanza estinguente può essere utile per avanzare in profondità ed aggredire il fuoco da vicino;

   se si utilizzano due estintori contemporaneamente si deve operare da posizioni che formino rispetto al fuoco un angolo massimo di 90°;

   operare a giusta distanza per colpire il fuoco con un getto efficace;

   dirigere il getto alla base delle fiamme;

   non attraversare con il getto le fiamme, agire progressivamente prima le fiamme vicine poi verso il centro;

   lasciarsi alle spalle un via di fuga utile per mettersi in sicurezza;

   non sprecare inutilmente le sostanze estinguenti.

   Proteggersi le vie respiratore con un fazzoletto bagnato, gli occhi con gli occhiali.

 

 

 

N.B. Se si valuta che il fuoco è di piccole dimensioni si deve arieggiare il locale, perché è più importante tenere bassa la temperatura dell’aria per evitare il raggiungimento di temperature pericolose per l’accensione di altro materiale presente e per far evacuare i fumi e gas responsabili di intossicazioni e ulteriori incendi.

 

 

INCENDIO DI VASTE PROPORZIONI

  1. 1. Avvisare i Vigili del Fuoco.
  2. 2. Il Coordinatore dell’emergenza da il segnale di evacuazione della scuola.
  3. 3. Interrompere l’erogazione dell’energia elettrica e del gas il più a monte possibile degli impian
  4. 4. Compartimentare le zone circostanti.
  5. 5. Utilizzare i naspi per provare a spegnere l’incendio e per mantenere a più basse temperature le zone circostanti
  6. 6. La squadra allontana dalla zona della combustione i materiali combustibili in modo da circoscrivere

l’incendio e ritardare la propagazione.

 

 

RACCOMANDAZIONI FINALI

Quando l’incendio è domato :

– accertarsi che non permangano focolai nascosti o braci;

– arieggiare sempre i locali per eliminare gas o vapori

– far controllare i locali prima di renderli agibili per verificare che non vi siano lesioni a strutture portanti

 

 

Note Generali

Attenzione alle superfici vetrate a causa del calore possono esplodere.

Non dirigere mai il getto contro la persona avvolta dalle fiamme, usare grandi quantità d’acqua oppure avvolgere la persona in una coperta o indumenti.

 

 

– Non appena viene segnalato un principio di incendio gli addetti devono:

  1. 1. Prelevare un estintore estraendolo dal proprio supporto;
  2. 2. Recarsi in prossimità del focolaio;
  3. 3. Avvicinarsi alle fiamme;
  4. 4. Estrarre lo spinotto di sicurezza;
  5. 5. Azionare l’estintore agendo alla base delle fiamme;

– Se l’incendio non è stato domato devono:

  1. 6. Allontanarsi dal luogo dell’incidente;
  2. 7. Comunicare al coordinatore la gravità dell’evento;
  3. 8. Abbandonare i locali dirigendosi verso l’uscita di sicurezza più vicina;
  4. 9. Rimanere a disposizione per una eventuale collaborazione richiesta dai soccorritori estern

 

 

Soggetti coinvolti: Tutti

 

 

In caso di incendio le figure preposte ad intervenire, in quanto adeguatamente preparate, sono gli addetti antincendio, pertanto, in generale, se avvistate un principio di incendio:

  1. 1. rimanete calmi;
  2. 2. informate immediatamente uno degli addetti all’emergenza;
  3. 3. non allertate direttamente il centralino dei vigili del fuoco;
  4. 4. se potete allontanate eventuali sostanze combustibili e staccate l’alimentazione ad apparati elettrici; ridurrete così il rischio di propagazione dell’incendio;
  5. 5. solo se il principio d’incendio è modesto e solo se vi sentite capaci di farlo cercate di

soffocarlo con un estintore;

  1. 6. non mettete in alcun modo a rischio la vostra incolumità;
  2. 7. evitate in ogni modo che il fuoco, nel suo propagarsi, si intrometta tra voi e la via di fuga;
  3. 8. se siete incapaci di mettere l’incendio sotto controllo evacuate l’area; chiudete dietro di voi

 

 

 

 

 

porte e finestre e avviatevi verso l’uscita più vicina;

  1. 9. non usate gli ascensori;
  2. 10. non cercate di portare via gli oggetti personali, a rischio di rimanere intrappolato o rallentare l’evacuazione;
  3. 11. non tornate mai indietro lungo il percorso fatto.

 

 

IN CASO DI EVACUAZIONE PER INCENDIO RICORDARSI DI:

  • Camminare chinati e di respirare tramite un fazzoletto, preferibilmente bagnato, nel caso vi sia presenza di fumo lungo il percorso di fuga;
  • Se i corridoi e le vie di fuga non sono percorribili o sono invasi dal fumo, non uscire dalla classe, chiudere la porta, sigillare ogni fessura della porta, se possibile mediante stracci o abiti bagnati; segnalare la propria presenza dalle finestre.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mantieni la calma

Se l’incendio si è sviluppato in classe, esci subito e chiudi la porta

Se l’incendio è fuori dalla tua classe, ed il fumo rende impraticabili le scale e i corridoi, chiudi bene la porta e cerca di sigillare le fessure con panni possibilmente bagnati

Apri la finestra e, senza esporti troppo, chiedi soccorso

Se il fumo non ti fa respirare, filtra l’aria attraverso un fazzoletto, meglio se bagnato, e sdraiati sul

pavimento e, se devi spostarti, fallo a carponi o strisciando (il fumo tende a salire verso l’alto)

 

 

SCHEDA 4 – COME INTERVENIRE IN CASO DI SISMA Soggetti coinvolti: Tutti

In caso di terremoto:

 

 

Al termine della prima scossa:

  1. 1. restate calmi;
  2. 2. preparatevi psicologicamente a fronteggiare la possibilità di ulteriori scosse;
  3. 3. rifugiatevi sotto un tavolo, scegliendo quello che appare più robusto e cercando di addossarvi  alle  pareti  perimetrali  interne,  per  evitare  il rischio di  sprofondamento  del pavimento. Potete  anche rifugiarvi  nel vano di una porta, che si apre in un muro maestro (sotto l’architrave).
  4. 4. allontanatevi da finestre, specchi, vetrine, lampadari, scaffali di libri, strumenti, apparati elettrici. State attenti alla caduta di oggetti.

 

  1. 5. aprite le  porte  e  muovetevi  con  estrema  prudenza,  saggiando  il  pavimento,  le  scale  ed  i pianerottoli, prima di avventurarvi sop Saggiate il pavimento appoggiandovi prima il piede che non sopporta il peso del corpo, indi avanzando.
  2. 6. Scendendo le scale spostatevi lungo i mu Queste aree sono quelle strutturalmente più robuste.
  3. 7. scendete le scale con cautel Non trasferite il vostro peso su un gradino, se non avete incontrato un supporto sufficiente

 

 

 

  1. 8. non usate gli ascensori
  2. 9. non usate accendini o fiammiferi, perché le scosse potrebbero aver danneggiato le tubazioni del gas
  3. 10. . evitate di usare i telefoni, salvo i casi di estrema urgenza
  4. 11. non contribuite a diffondere informazioni non accertate
  5. 12. causa il possibile collasso delle strutture d’emergenza allontanatevi subito dall’edificio e recatevi al punto di raccolta senza attendere la dichiarazione di evacuazion

 

 

Se ti trovi in un luogo chiuso:

mantieni la calma, non precipitarti fuori

resta in classe e riparati sotto il banco, sotto l’architrave della porta o vicino ai muri portanti allontanati dalle finestre, porte con vetri, armadi perché cadendo potrebbero ferirti

se sei nei corridoi o nel vano delle scale, rientra nella tua classe o in quella più vicina

dopo  il   terremoto  all’ordine  di  evacuazione,  abbandona  l’edificio  senza  usare  l’ascensore  e ricongiungiti con gli altri compagni di classe nella zona di raccolta assegnata.

 

 

Se ti trovi all’aperto:

allontanati dall’edificio, dagli alberi, dai lampioni, dalle linee elettriche, perché potrebbero cadere e ferirti

cerca un posto dove non hai nulla sopra di te; se non lo trovi riparati sotto qualche cosa di sicuro come una panchina

non avvicinarti ad animali, potrebbero essere spaventati.

 

 

Le scosse sismiche, che accompagnano un terremoto, giungono per lo più inattese e non è ancora noto alcun affidabile sistema di previsione del fenomeno.

Non  è  pertanto  possibile  prendere  alcuna  precauzione  preliminare  e  bisogna  cercare  di  fronteggiare l’emergenza, non appena si verifica.

Un terremoto di solito si manifesta con violente scosse iniziali, sussultorie ed ondulatorie, seguite da alcuni momenti di pausa, con successive scosse di entità assai inferiore a quella iniziale. Anche queste scosse sono comunque pericolose, per la possibilità che causino il crollo di strutture lesionate dalle scosse iniziali.

 

 

 

Scheda 5 – come intervenire in caso di fuga di gas

 

Soggetti coinvolti: Personale incaricato dell’interruzione dell’energia elettrica, della alimentazione della centrale termica, della messa in sicurezza di eventuali serbatoi di gas tecnici e delle sostanze chimiche.

 

 

 

intervenite sulla valvola di intercettazione del gas chiudendola ed interrompendo l’afflusso del combustibile.

interrompete l’energia elettrica agendo sul pulsante di emergenza. telefonare al 113 o al 115 (vigili del fuoco),

trattenere il fiato o utilizzare un panno davanti alla bocca e il naso,

aerate il locale facendo disperdere il gas nell’atmosfera esterna e assicurandovi che le griglie di aerazione siano prive di impedimenti.

segnalate a chi di competenza l’inconveniente rilevato.

 

 

 

Scheda 6 – come intervenire in caso di alluvione

 

Un alluvione si verifica quando una zona che normalmente è asciutta viene allagata dalle acque a seguito di piogge prolungate e di forte intensità.

Dissesto idrogeologico

Le alluvioni sono tra le manifestazioni più tipiche del dissesto idrogeologico e sono causate da un corso d’acqua che, arricchitosi con una portata superiore a quella prevista, rompe le arginature oppure tracima sopra di esse, invadendo la zona circostante e arrecando danni ad edifici, insediamenti industriali, vie di comunicazione, zone agricole, ecc.

Temporale

Il temporale è una perturbazione atmosferica locale che si presenta con grandi ammassi di nubi di aspetto cupo in rapido movimento.

E’ più o meno violento, in genere di breve durata.

Caratterizzato da manifestazioni di tuoni e fulmini, raffiche di vento a volte intense, scrosci di pioggia accompagnati anche da grandine.

 

 

Nubifragio

Il nubifragio è violento e a volte si traduce in un prolungato temporale in cui la quantità di precipitazioni cadute dal cielo è molto elevata. Spesso sono accompagnati da forte vento, grandine e fulmini. Generalmente interessano zone piuttosto ristrette.

Può capitare che durante un nubifragio si formino delle trombe d’aria causate dall’incontro di due correnti:

una d’aria secca che si muove ad alta quota e una d’aria calda e umida che si muove a quote più basse, fino a contatto con il suolo.

In questi casi

Soggetti coinvolti:

– coordinatore

– personale incaricato della interruzione dell’energia elettrica e dell’alimentazione della centrale termica;

– personale incaricato di effettuare le chiamate di soccorso;

– Insegnanti e alunni.

Che cosa fare se si viene coinvolti in un alluvione?

Un alluvione non é quasi mai un fenomeno che si sviluppa con una rapidità tale da impedire di mettere in salvo persone e cose. Nella maggior parte delle situazioni verificatesi gli enti preposti alla salvaguardia della popolazione (i Vigili del Fuoco, l’Esercito, ecc.) sono intervenuti con tempestività, organizzandone l’esodo e dislocandola in luoghi sicuri. In questi casi il fattore più importante é di mantenere sempre la calma senza farsi prendere dal panico. I consigli che seguono sono quindi un’utile guida per affrontare una tale situazione:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nei locali minacciati dall’acqua si dovrà staccare la corrente elettrica, ma non bisogna eseguire tale operazione se il luogo in cui si trova l’interruttore generale è già inondato.

Dopo l’inondazione non rimettere subito in funzione apparecchi elettrici che siano stati bagnati dall’acqua. Se l’acqua impedisce di uscire perché il livello è ormai molto alto, rifugiati ai piani più alti.

Metti in un luogo sicuro le sostanze che potrebbero essere fonte di inquinamento come insetticidi, pesticidi,

medicinali, ecc.

Se l’acqua potabile presenta odore, colore o gusto che inducono a credere che sia contaminata, prima di usarla bisogna sterilizzarla facendola bollire .

 

 

 

 

 

Scheda 7 – come intervenire in caso di fenomeni atmosferici

 

Sono i fenomeni naturali che più frequentemente si scatenano sul territorio e si possono manifestare con semplici rovesci temporaleschi, venti di una certa velocità e, in condizioni particolari, con grandinate, anche violente. In altri casi, per fortuna meno frequenti, tali fenomeni possono manifestarsi sotto forma di uragani, cicloni, tornado, trombe d’aria e nubifragi con conseguenze spesso catastrofiche. Alle latitudini in cui abitiamo noi è infrequente la formazione di uragani e cicloni delle dimensioni paragonabili a quelli che spesso flagellano ad esempio le coste della California; viceversa trombe d’aria e nubifragi possono rappresentare un grave pericolo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Che cosa fare?

Senza dubbio il comportamento migliore da tenere è quello preventivo, evitando ad esempio di uscire di casa quando si sta avvicinando un temporale o trovando un riparo sicuro se si sta viaggiando in macchina  (comunque non sotto gli alberi, tralicci o strutture che, in caso di forte vento, possono cadere). è da notare  che durante un temporale o un altro fenomeno meteorologico di una certa intensità il paesaggio si trasforma  ed i punti di riferimento diventano meno visibili e difficili da individuare, creando notevoli difficoltà  nell’identificazione di un potenziale riparo.

 

 

Le principali norme di comportamento da osservare sono le seguenti:

  1. 1. in caso di forte vento non avvicinarti ad impalcature metalliche, gru, cartelli pubblicitari, pali della luce ed altri elementi che potrebbero risentire dell’azione del vento stesso e che ribaltandosi potrebbero caderti addosso e ferir
  2. 2. nelle stesse condizioni se non riesci a trovare un riparo in una casa o a proteggerti sotto una solida

struttura, sdraiati a terra, magari in un avvallamento.

  1. 3. evita di ripararti in zone sopraelevate, sotto alberi o speroni di roccia, in quanto i fulmini si scaricano prevalentemente in tali punti.

 

 

Previsione e prevenzione

Naturalmente, non c’è alcuno strumento di prevenzione dei nubifragi perché sono dei fenomeni del tutto naturali.

Le previsioni del tempo sono molto utili perché ci dicono se è in arrivo un nubifragio.

In caso di alluvione, temporale, nubifragio:

  1. 1. rimanete calmi
  2. 2. staccate l’energia elettrica e interrompete il flusso di gas
  3. 3. chiudete porte e finestre
  4. 4. avvertite le squadre di soccorso esterne
  5. 5. conducete gli alunni al piano superiore
  6. 6. attendete con calma l’arrivo dei soccorsi.

 

 

 

Scheda 8 – come intervenire in caso di emergenze mediche

Soggetti coinvolti: – Addetti al primo intervento in caso di emergenza medica

L’incaricato di Primo Soccorso (P.S.) è una persona formata ed opportunamente addestrata ad intervenire prontamente ed autonomamente per soccorrere chi si infortuna o accusa un malore ed ha piena facoltà di decidere se sono sufficienti le cure che possono essere prestate presso la scuola o se invece è necessario ricorrere al Pronto Soccorso Ospedaliero.

Si ricorda inoltre quanto segue:

  1. a) Gli interventi di P. devono avvenire tempestivamente, al momento della segnalazione; l’incaricato è

esonerato,  per  tutta  la  durata  dell’intervento,  da  qualsiasi  altra  attività  di  sua  competenza  e,  in particolare, deve sospendere ogni lavoro che stava svolgendo prima della chiamata; quando possibile, l’incaricato impegnato in un intervento di P.S. deve essere temporaneamente sostituito da un collega nelle sue normali attività.

  1. b) L’azione  dell’incaricato  di  P.S.  è  circoscritta  al  primo  intervento  su  una  persona  bisognosa  di  cure

immediate e si  protrae, a discrezione dell’incaricato stesso e senza interferenze di altre persone non competenti, fintantoché l’emergenza non sia terminata.

  1. c) L’intervento dell’incaricato di P.S. è finalizzato al soccorso di chiunque si trovi nei locali della scuol
  2. d) Il Dirigente Scolastico è responsabile unico ed ufficiale di tutta l’organizzazione e la gestione della sicurezza nella scuola; pertanto, l’incaricato di P.S. chiamato ad intervenire deve avvisare non appena  possibile il Dirigente o un suo collaboratore di quanto è accaduto e di come intende procedere.
  3. e) L’incaricato  di  P.S.,  all’occorrenza,  accompagna  o  dispone  il  trasporto  in  ospedale  dell’infortunato,

utilizzando l’automobile dell’istituto o un’altra autovettura prontamente reperita.

  1. f) Durante le prove d’evacuazione, l’incaricato di P.S., debitamente e preventivamente avvisato ed istruito da chi organizza la prova, presta la propria opera per la buona riuscita dell’evacuazione e rimane nel luogo a lui assegnato per poter intervenire prontamente in caso di necessità.

L’addetto al primo soccorso deve:

garantire la piena efficienza degli strumenti disponibili;

controllare periodicamente il contenuto della cassetta di pronto soccorso;

segnalare tempestivamente la necessità di reintegrarne il contenuto qualora alcuni presidi

medici in essa contenuti siano stati utilizzati;

segnalare al coordinatore la gravità dell’evento coadiuvandolo nella decisione di chiamare o meno i soccorsi esterni.

In caso di incidente o malore:

L’addetto al primo soccorso deve:

prendere la valigetta ed indossare i guanti monouso;

controllare la scena dell’infortunio e la pericolosità ambientale per l’infortunato, per sé e per gli altri lavoratori;

controllare le condizioni dell’infortunato;

se la causa dell’infortunio agisce ancora, rimuoverla oppure allontanare l’infortunato;

se necessario, telefonare al 118 ovvero predisporre il trasporto in ospedale con l’auto;

attuare misure di sopravvivenza, se il caso;

evitare l’aggravamento delle lesioni anche attraverso una corretta posizione;

rassicurare e confortare l’infortunato;

fornire   ai   soccorritori   ulteriori   informazioni   sulla   dinamica   dell’incidente   e   fornire eventualmente le schede di sicurezza dei prodotti coinvolti.

L’addetto al primo soccorso non deve:

correre rischi ed agire senza precauzioni personali;

agire d’impulso e perdere la calma;

muovere e sollevare l’infortunato qualora si sospetti una lesione alla colonna vertebrale

(eccetto che in caso di incendio o fuga di gas o altri pericoli imminenti);

somministrare bevande, soprattutto alcoliche;

permettere che si crei confusione attorno all’infortunato.

 

 

Scheda 9 – come intervenire in caso di evacuazione dell’istituto

Il Dirigente Scolastico, o i suoi Collaboratori, darà il segnale di allarme vocale. L’ordine di evacuazione sarà comunicato dal personale ausiliario, assegnato al piano, in ogni aula didattica, laboratorio, biblioteca e/o servizi.

Successivamente sarà data conferma al responsabile dell’evacuazione che tutti sono stati avvertiti.

Al segnale di uscita rapida i collaboratori scolastici agiranno sollecitamente e rispetteranno i compiti  loro già assegnati:

    spalancare le porte principali e ogni altra uscita;

    spalancare i cancelli esterni;

    verificare che nessuno si trovi nei servizi o in altri locali della scuola ;

       fare evacuare immediatamente eventuali genitori in visita e altri che si trovino all’interno dell’edificio scolastico ;

    aiutare nell’evacuazione docenti e alunni ;

    sostituire il docente, che deve presiedere l’organizzazione dell’evacuazione, nell’uscita

della classe ;

    disattivare l’impianto elettrico, l’impianto di riscaldamento e l’impianto idrico ;

    presidiare le uscite sulla pubblica via provvedendo all’interruzione del traffico;

    raggiungere l’area di raccolta coadiuvando i docenti nella sorveglianza degli alunni.

Alcuni addetti di segreteria saranno nominativamente incaricati di seguire specifici aspetti del piano, specie

per quanto attiene alle segnalazioni ed ai collegamenti con l’esterno.

Uno o più operatori avrà l’incarico di disattivare gli impianti (energia elettrica, gas, centrale termica, impianto

idrico) e, successivamente, di controllare che nei vari piani dell’edificio tutti gli alunni siano sfollati (controllare in particolare: servizi, spogliatoi, laboratori, ecc.). Le uscite sulla pubblica via saranno presidiate da personale designato  a tale  compito, che provvederà all’interruzione  del traffico, qualora  necessaria, altro personale dovrà essere incaricato di attivare gli estintori e/o gli idranti.

Gli alunni dovranno adottare il seguente comportamento non appena avvertito il segnale d’allarme:

     interrompere immediatamente ogni attività;

     durante l’evacuazione l’ALUNNO APRI-FILA avrà il compito di aprire le porte, assicurarsi che l’uscita dell’aula non sia ostacolata e non sia da ostacolo all’uscita di altre scolaresche e di guidare i compagni nell’area di raccolta , mentre l’ALUNNO SERRA-FILA avrà il compito di chiudere la porta dopo essersi assicurato che tutti abbiano lasciato l’aula e di assistere eventuali compagni in difficoltà.

     mantenere l’ordine e l’unità della classe durante e dopo l’esodo;

     tralasciare il recupero di oggetti personali (libri, cartelle, ecc.);

     disporsi in fila, evitando il vociare confuso, grida e richiami (la fila sarà aperta dai due compagni designati come apri-fila e chiusa dai due serra-fila);

    rimanere collegati tra loro;

    seguire le indicazioni dell’insegnante che accompagnerà la classe per assicurare il rispetto delle precedenze;

    camminare    in    modo    sollecito,    senza    soste    non preordinate e senza spingere i compagni;

    collaborare con l’insegnante per controllare le presenze dei compagni prima e dopo lo sfollamento;

    attenersi       strettamente       a       quanto       ordinato

dall’insegnante nel caso che si verifichino contrattempi che richiedono un’ improvvisa modificazione delle indicazioni del piano.

    Gli  insegnanti  di  sostegno,  con  l’aiuto,  ove  occorra,  di  altro  personale,  cureranno  le  operazioni  di

 

 

sfollamento unicamente dello o degli alunni disabili  loro affidati, attenendosi alle precedenze che il piano stabilisce per gli alunni in difficoltà.

   Tali prescrizioni vanno definite sulla base del tipo dì menomazione, che può essere anche non motoria e dell’esistenza, o meno, di barriere architettoniche all’interno dell’edificio. Considerate le oggettive difficoltà, che comunque qualsiasi tipo di handicap può comportare in occasione di una evacuazione, è opportuno predisporre la  loro uscita in  coda alla classe oppure concordare con  i docenti del consiglio  di classe la soluzione migliore in base al tipo di disabilità.

 

 

Il Docente

   In caso di evacuazione:

    mantenere la calma, cercando di trasmetterla agli alunni,

    prendere con se il registro di classe;

    sovrintendere all’esodo della propria scolaresca impartendo disposizioni in merito soprattutto al momento della formazione delle file e durante l’uscita dall’aula;

    intervenire prontamente laddove si dovessero determinare situazioni critiche e di panico;

    controllare che gli alunni apri e serra-fila eseguano correttamente i loro compiti

    porre la massima attenzione ai comunicati e alle disposizioni impartite dal Servizio di gestione delle emergenze;

    condurre la scolaresca nell’area di raccolta prefissata, effettuare il controllo delle presenze ed attendere ulteriori direttive.

Qualora, all’uscita dalla classe il percorso fosse ostruito da una o più classi in transito,

occorrerà accodarsi all’ultima persona della fila in transito. Intanto, negli altri locali dell’istituto:

 

 

Il personale amministrativo, quello non docente, gli eventuali esterni presenti e i docenti non impegnati con gli alunni:

    abbandonano la propria postazione senza prelevare alcunché;

    si avviano verso l’uscita di sicurezza assegnata a tale postazione;

 

 

Durante l’evacuazione è fatto a tutti assoluto divieto di utilizzare l’ascensore.

Durante l’evacuazione nessuno dovrà tornare indietro sul percorso fatto, per nessun motivo.

Qualora il percorso di esodo attribuito ad una classe fosse per qualunque motivo impraticabile occorrerà dirigersi verso la via di esodo più vicina accodandosi all’ultima classe transitata.

Tutto il personale dovrà ritrovarsi all’esterno dell’istituto in prossimità del punto di raccolta designato.

 

 

Al termine dell’evacuazione:

Ciascuna classe dovrà rimanere unita senza mescolarsi con le altre.

Ciascun insegnante dovrà:

    fare l’appello per individuare eventuali dispersi;

    compilare in ogni sua parte il “rapporto” di evacuazione presente all’interno del registro di

    classe segnalando eventuali problemi ravvisati durante l’evacuazione;

Il coordinatore darà ordini affinché:

    tutte le persone che non avevano in custodia una classe si radunino in un unico punto;

    chiederà a ciascuno il proprio nome e cognome (se siamo in presenza anche di estranei) e se è

      a conoscenza di persone che erano all’interno dell’istituto e che non sono presenti nel punto di raccolta.

    compilerà un rapporto di evacuazione;

Il coordinatore (sentito il parere delle squadre di soccorso) è l’unica persona autorizzata a far allontanare i presenti dal punto di raccolta e a consentire il rientro nella struttura.

 

 

 

Scheda 10– come intervenire in caso di sospetta presenza di un ordigno

 

Chiunque si accorga di un oggetto sospetto o riceva telefonate di segnalazione:

  1. 1. non si avvicina all’oggetto, non tenta di identificarlo o di rimuoverlo;
  2. 2. avverte il Coordinatore dell’emergenza che dispone il seguente stato di allarme:

 evacuare immediatamente le classi e le zone limitrofe all’area sospetta;

 telefonare immediatamente alla Polizia;

 avvertire i VVF e il Pronto Soccorso;

 avvertire i responsabili di piano che si tengono pronti ad organizzare l’evacuazione;

 attivare l’allarme per l’evacuazione;

 coordinare tutte le operazioni attinenti.

 

 

Scheda 11– come intervenire in caso di emergenza tossica o che comporti il confinamento
In caso di emergenza per nube tossica, occorre evacuare solo in caso di effettiva necessità. Il personale della

scuola è tenuto al rispetto di tutte le norme di sicurezza, a salvaguardare l’incolumità degli alunni, in caso di nube tossica o di emergenza che comporti obbligo di rimanere in ambienti confinati il personale è tenuto ad assumere e far assumere agli alunni tutte le misure di autoprotezione conosciute e sperimentate durante le esercitazioni.

 

 

Il Coordinatore dell’emergenza deve:

– Tenere il contatto con gli Enti esterni, per decidere tempestivamente se la durata del rilascio è tale da consigliare l’immediata evacuazione o meno. (In genere l’evacuazione è da evitarsi).

– Aspettare l’arrivo delle autorità o le disposizioni delle stesse;

– Disporre lo stato di allarme. Questo consiste in:

– Far rientrare tutti nella scuola.

– In caso di sospetto di atmosfera esplosiva aprire l’interruttore energia elettrica centralizzato e non effettuare nessuna altra operazione elettrica e non usare i telefoni.

I docenti devono:

– chiudere le finestre, tutti i sistemi di ventilazione, le prese d’aria presenti in classe;

– assegnare agli studenti compiti specifici per la preparazione della tenuta dell’aula, come sigillarne gli interstizi con stracci bagnati;

– mantenersi in continuo contatto con il coordinatore attendendo disposizioni sull’eventuale evacuazione.

Gli alunni devono: stendersi a terra tenere una straccio bagnato sul naso.

I docenti di sostegno devono:

con l’aiuto di alunni predisposti e, se necessario, supportati da operatori scolastici, curare la protezione degli alunni disabili

Scheda 12– avviso ai genitori
Il Servizio di Prevenzione e Protezione ha predisposto delle schede informative sintetiche da distribuire ai

genitori degli studenti che descrivono:

– le attività in corso nella scuola sulla pianificazione dell’emergenza;

– il comportamento dei loro figli a scuola in caso di emergenza;

– i luoghi di raccolta assegnati agli alunni del biennio e del triennio finale.

 

Scheda 12 – compiti per il personale in caso di emergenza

Al verificarsi di una situazione anomala (es. incendio, perdite di sostanze, malori di persone, ecc.) le norme di buon comportamento sono le seguenti:

  1. 1. Tutti coloro  che  riscontrano  una  situazione  pericolosa  informeranno  immediatamente  il  Dirigente

Scolastico o il sostituto, indicando la natura dell’emergenza e l’area interessata.

  1. 2. Quando si è in presenza di un principio d’incendio, fermo restando quanto detto sopra, si potrà intervenire direttamente per spegnere o circoscrivere il focolaio solo se si è a conoscenza delle caratteristiche e modalità d’uso degli estintori, così come indicati nelle apposite riunioni di informazione tenute per gli operatori.
  2. 3. Non si utilizzano mai le manichette ad acqua, ricordando che il loro uso è riservato ai VVF e/o a personale adeguatamente istruito ed autorizzato.
  3. 4. Non è consentito, su iniziativa personale, richiedere l’intervento dei vigili del fuoco e o altro organismo esterno.
  4. 5. All’attivazione del  segnale  acustico  che  identifica  un’emergenza  (allarme),  dato  dall’incaricato  alla

diffusione dell’ordine di evacuazione, ciascuno dovrà attenersi alle disposizioni impartite, abbandonando, in maniera ordinata, l’edificio o area, utilizzando i percorsi di emergenza indicati e seguendo la segnaletica, senza attardarsi per recuperare oggetti personali o per altri motivi.

  1. 6. Tutti coloro che stazionano nell’area interessata dall’emergenza si atterranno alle disposizioni pertinenti

l’area stessa, senza ritornare sull’abituale posto di lavoro.

  1. 7. Raggiunta l’uscita è necessario allontanarsi prontamente per non ostacolare il deflusso delle persone e/o di eventuali soccorrito

Il rientro nell’edificio del personale dovrà avvenire solo previa autorizzazione dell’incaricato per le situazioni di emergenza.

Scheda 13 – compiti per il personale responsabile del piano (collaboratori scolastici) in caso di emergenza

Allinsorgere di una emergenza:

– individua la fonte del pericolo, ne valuta l’entità, avverte immediatamente il Coordinatore dell’emergenza e si attiene alle disposizioni impartite.

Allordine di evacuazione dell’edificio:

– deve conoscere la propria zona di influenza;

– deve presidiare, durante l’evacuazione, eventuali zone non transitabili a causa dell’evento in corso;

– deve favorire l’uscita verso il luogo sicuro aprendo le porte ed impedisce l’ingresso agli estranei;

–  favorisce  il  deflusso  ordinato  dal  piano  (eventualmente  aprendo  le  porte  di  uscita  contrarie  al  verso dell’esodo);

– deve vietare l’uso delle scale, degli ascensori e dei percorsi non di sicurezza;

– al termine dell’evacuazione del piano, si deve dirigere verso l’area di raccolta esterna.

Scheda 14 – compiti per il personale addetto all’interruzione dell’energia elettrica in caso di emergenza

L’incaricato:

Deve conoscere l’esatta ubicazione dei dispositivi di sicurezza. Deve essere in grado di azionarli in massima sicurezza.

Deve agire tempestivamente ed automaticamente nel momento in cui scatta l’ordine

di evacuazione o nel momento in cui viene segnalata l’emergenza.

Deve segnalare tempestivamente eventuali guasti o disfunzioni presenti in tali dispositivi.

Scheda 15 – compiti per il personale addetto ai controlli periodici

PERSONALE ADDETTO AL CONTROLLO PERIODICO DELL’EFFICIENZA DI ESTINTORI, IDRANTI ED ALTRI DISPOSITIVI DI SICUREZZA ED ALLA TENUTA DEL REGISTRO DI MANUTENZIONE DELLE APPARECCHIATURE E DEGLI IMPIANTI.

L’incaricato:

Deve controllare mensilmente, su apposita modulistica, gli estintori assicurandosi che siano carichi, ben visibili, facilmente raggiungibili e sottoposti a regolare manutenzione;

Deve  controllare  periodicamente  gli  idranti  assicurandosi  che   non  siano  visibilmente

danneggiati e/o deteriorati;

Deve controllare periodicamente che le lampade di emergenza non siano danneggiate

Deve segnalare tempestivamente ogni guasto o disfunzione in tali dispositivi. Deve saper ripristinare la centralina dell’allarme se presente.

Scheda 16 – compiti per il personale addetto all’apertura quotidiana delle uscite di sicurezza

INCARICATO ADDETTO ALLA APERTURA QUOTIDIANA DELLE USCITE DI SICUREZZA ED AL CONTROLLO DELLA PRATICABILITÀ DEI PERCORSI DI FUGA INTERNI ED ESTERNI ALL’EDIFICIO

L’incaricato:

Deve controllare che i percorsi di esodo siano sempre sgombri da ostacoli anche temporanei;

Deve controllare che i cartelli indicanti le vie di esodo e le uscite di sicurezza siano sempre ben visibili;

Deve controllare che tutte le porte siano facilmente apribili nel verso dell’esodo;

Deve verificare che non vi siano situazioni di pericolo lungo i percorsi di esodo interni ed esterni;

Deve garantire la apertura dei cancelli esterni, sia per l’eventuale deflusso degli occupanti, sia per

l’eventuale accesso ai mezzi di soccorso;

Deve segnalare ogni guasto o disfunzione rilevata.

Scheda 18 – compiti per il dirigente scolastico

Dovrà vigilare sulla corretta applicazione degli incarichi attribuiti al personale relativo:

all’ordine di servizio per il controllo quotidiano della praticabilità delle vie di uscita, da effettuare prima dell’inizio delle lezioni;

alle disposizioni inerenti l’eliminazione dei materiali infiammabili;

al divieto di sosta agli autoveicoli nelle aree della scuola non espressamente dedicate a tale uso e che, in ogni caso, creino impedimenti all’esodo;

all’addestramento  periodico  delle  figure  sensibili  per  l’uso  corretto  degli  estintori  e  delle  altre attrezzature per l’estinzione degli incendi.

Scheda 19 – compiti per i docenti

Il Docente, all’insorgere di una emergenza:

– contribuisce  a  mantenere  la  calma  in  tutta  la  classe  in  attesa  che  venga  comunicato  il  motivo dell’emergenza;

– si attiene alle procedure corrispondenti al tipo di emergenza che è stato segnalato; All’ordine di evacuazione dell’edifìcio:

– fa uscire ordinatamente gli studenti iniziando dagli studenti apri-fila; gli studenti procederanno in file ordinate senza spingersi e senza correre; uno studente assume la funzione di “apri-fila” e un altro quella di “chiudi-fila”. (quest’ultimo avrà cura di chiudere la porta);

– prende il registro di classe e quello personale, con gli alunni si reca nell’area di raccolta e fa l’appello per compilare l’apposito modulo che dovrà poi consegnare al Responsabile dell’area di raccolta.

NOTE

Nel caso di presenza di disabili (oppure anche in presenza di persone infortunate con ridotte capacità motorie o comunque che manifestano difficoltà di muoversi in autonomia), il docente insieme agli alunni incaricati del soccorso, devono aiutare chi si trova in difficoltà a raggiungere il luogo sicuro.

In particolare il docente:

Deve conoscere il numero dei soggetti diversamente abili e il tipo di handicap;

Deve adottare ogni misura necessaria al fine di assicurare al portatore di handicap il raggiungimento di un luogo giudicato sicuro;

Deve agire tempestivamente al momento in cui scatta il segnale di allarme;

I  docenti  facenti  parte  della  squadra  di  emergenza,  se  in classe, interverranno solo dopo aver affidato la vigilanza della propria classe ad altro personale.

Il DOCENTE

Dovrà informare adeguatamente gli alunni sulla necessità di una  disciplinata  osservanza  delle  procedure  indicate  nel piano, al fine di assicurare l’incolumità a se stessi ed agli altri; illustrare periodicamente il piano di evacuazione e tenere lezioni  teorico  pratiche   sulle  problematiche   derivanti   dall’instaurarsi  di   una  situazione  di  emergenza nell’ambito dell’edificio scolastico.

Scheda 20: SEGNALETICA DI SICUREZZA AI SENSI DEL D. Lgs. 81/2008

La segnaletica relativa alla Prevenzione Incendi si compone di più segnali con funzione di:

   Avvertimento:  evidenzia  le condizioni  di pericolo capaci  di  determinare l’insorgere di un  incendio –

Triangolo  con pittogramma nero su  fondo Giallo e bordo Nero.

   Divieto: vieta determinate azioni in presenza delle condizioni di pericolo – Cerchio con pittogramma Nero su  fondo Bianco bordo e barra trasversale Rossa.

   Attrezzature antincendio: informa a  mezzo di pittogrammi  dell’esistenza  e dell’ubicazione dei presidi antincendio (segnali antincendio, scala, estintore, ecc.) Rettangolo o Quadrato pittogramma Bianco su fondo

Rosso.

   Salvataggio: informa a mezzo di pittogrammi dell’esistenza e dell’ubicazione dei dispositivi di soccorso e delle situazioni di sicurezza (vie di fuga, telefono, cassetta pronto soccorso, ecc.) Rettangolo o Quadrato con  pittogramma Bianco su fondo Verde.

 

Cartelli con immagine bianca su sfondo rosso per la segnaletica antincendio
 

 

 

 

 

 

 

 

ESTINTORE Cartello della segnaletica antincendio che identifica la presenza di un estintore

 

 

 

 

 

 

 

INDICATORE

Cartello della segnaletica antincendio che si usa affiancato ad un altro cartello indica la direzione verso cui dirigersi per trovare quanto indicato dal

cartello associato

 

 

 

 

 

 

 

ALLARME Cartello della segnaletica antincendio che indica il

pulsante per attivare l’allarme

antincendio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LANCIA

Cartello della segnaletica antincendio che

identifica la presenza di una lancia antincendio

  INTERRUTTORE Cartello della segnaletica antincendio che identifica la presenza di un interruttore per disattivare l’energia elettrica  

 

 

 

 

 

 

 

IDRANTE

Cartello della segnaletica antincendio che identifica la presenza di una manichetta

equivalente al cartello “lancia”

 

 

Cartelli con immagine bianca su sfondo verde per la segnaletica di pronto soccorso e di evacuazione
 

 

 

 

 

USCITA DI EMERGENZA Cartello della segnaletica di evacuazione che indica l’uscita di emergenza

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INDICAZIONE

Cartello che indica il percorso da seguire in caso di

evacuazione.

Se affiancato ad un altro cartello indica la direzione verso cui dirigersi per trovare quanto indicato dal cartello associato

 

 

CASSETTA

Cartello della segnaletica di

pronto soccorso  che indica la presenza di una cassetta di prono

soccorso

 

 

 

 

 

 

 

 

 

BARELLA

Cartello della segnaletica di pronto soccorso che indica la presenza di una barella o sala di medicazione

 

 

SCALA DI EMERGENZA

Cartello    della    segnaletica    di

evacuazione che indica una scala di emergenza da percorrere in discesa.

   

 

 

Altri cartelli
 

 

 

TELEFONO ABILITATO

Cartello che indica la presenza di

un cartello abilitato alle chiamate verso l’esterno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SERVIZI IGIENICI

  SERVIZI IGIENICI ACCESSIBILI

Cartello che indica la presenza di servizi igienici accessibili ai disabili.

 
   

 

 

VIETATO FUMARE

   

 

Il Resp. Servizio di Prevenzione e Protezione

Ing S. Giordano

 

 

 

 

 

                                                                                                              

 

 

 

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